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ETIAS - La versione Schengen dell'ESTA statunitense

Posted: Jun 07, 2018
ESTA-ETIAS

Nel 2020 l’area Schengen potrebbe introdurre un nuovo sistema di autorizzazione di viaggio, che sarà molto simile al sistema ESTA attualmente utilizzato negli Stati Uniti.

Il sistema è per il momento in fase di pianificazione, dal 2016. Sarà noto come Sistema europeo di informazione e autorizzazione di viaggio, o “ETIAS”, e servirà come alternativa al visto per i cittadini esenti da visto che viaggiano verso l’area Schengen. La differenza principale qui è che un visto UE viene emesso individualmente in ogni stato membro dai funzionari, mentre l’autorizzazione ETIAS sarà automatizzata e centralizzata in tutta l’area Schengen.

In fondo a questo articolo includeremo un elenco completo dei paesi che saranno idonei a presentare domanda per l’ETIAS, ma allo stato attuale è previsto che includa sia il Regno Unito che gli Stati Uniti. Contrariamente a ciò che può sembrare, l’inclusione del Regno Unito non è il risultato della Brexit, ma piuttosto uno sforzo per imporre nuove misure di sicurezza.

Il costo di ETIAS dovrebbe essere di €14. Il processo di richiesta sarà molto simile a quello dell’ESTA statunitense, che è anche un’altra forma di esenzione da visto che i cittadini di circa 38 paesi possono richiedere per recarsi negli Stati Uniti per turismo o affari, tra gli altri scopi.

Sostanzialmente vi sono cinque obiettivi principali della richiesta ETIAS, che si sovrappongono in gran parte a quelli dell’ESTA. Innanzitutto, mira a prevenire l’immigrazione irregolare, avendo informazioni più approfondite sui visitatori dell’area. In secondo luogo, cerca di ridurre il crimine e il terrorismo, usando controlli avanzati nei database e facendo ricerche incrociate a livello internazionale. In terzo luogo, migliorerà in generale la gestione dei confini nazionali dell’UE, permettendo una condivisione più ampia delle informazioni e dei dettagli sui movimenti. In quarto luogo, servirà a rafforzare la politica di liberalizzazione dei visti dell’UE e, infine, ridurrà le procedure e i tempi di richiesta.

Quest’ultimo punto è forse di particolare interesse per i viaggiatori, poiché notoriamente le domande di visto sono piuttosto laboriose e possono comportare lunghi tempi di attesa e incontri. Questo è uno dei notevoli vantaggi del sistema ESTA statunitense, poiché l’intero processo di richiesta prende solo una decina di minuti e la risposta viene fornita entro 24 ore. Negli Stati Uniti questa è l’alternativa a partecipare a un incontro di persona in un consolato o ambasciata degli Stati Uniti, spendendo una notevole quantità di denaro e aspettando diverse settimane per una risposta. Ciononostante, i cittadini di stati che non necessitano di visti per viaggiare nell’UE non sono soggetti a lunghi processi di richiesta di visto, quindi in questo caso serve piuttosto per assicurarsi che non rappresentino una minaccia alla sicurezza.

Durante la richiesta ai potenziali viaggiatori verranno poste una serie di domande. In primo luogo, dovranno fornire la prova della loro carta d’identità, i dettagli di contatto, le informazioni sull’occupazione o sullo studio e il loro indirizzo. Verrà anche chiesto di indicare se hanno malattie infettive, come accade per la domanda ESTA online per gli Stati Uniti. Inoltre, i richiedenti dovranno specificare le condanne più gravi e le ragioni per recarsi in qualsiasi zona di guerra o area di conflitto. Infine, i candidati dovranno anche dire in quale paese si recheranno per primo e fornire un indirizzo per la prima notte del loro viaggio.

Rispetto a quest’ultimo requisito, la domanda ESTA degli Stati Uniti chiede anche di fornire l’indirizzo dove alloggeranno durante il loro viaggio. In questo caso, è anche possibile indicare “sconosciuto” in questa voce, poiché i richiedenti non sempre sanno dove soggiorneranno quando presentano la domanda di autorizzazione di viaggio e queste informazioni possono essere fornite in un secondo momento.

A seguito di una domanda approvata, l’ETIAS consentirà al viaggiatore di rimanere nell’area Schengen fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni. Questo differisce leggermente dall’ESTA, che consente ai visitatori di trascorrere fino a 90 giorni nel paese, ma non vi è alcun limite alla frequenza con cui possono farlo (ovvero non devono aspettare altri 90 giorni prima di tornare, a condizione che aderiscano sempre alle condizioni dell’ESTA e del programma di esenzione dal visto statunitense).

Un’altra piccola differenza di funzionamento dell’ETIAS e dell’ESTA è il periodo di validità. L’ESTA è valida per un periodo di due anni, il che significa essenzialmente che il passeggero può recarsi negli Stati Uniti tutte le volte che vuole in questo periodo di due anni, per un massimo di 90 giorni alla volta. L’ETIAS invece sarà valido per tre anni e includerà la limitazione menzionata nel paragrafo precedente. Tuttavia, in entrambi i casi questo periodo di validità termina non appena scade il passaporto del titolare, se ciò avviene prima. Questo perché sia l’ETIAS che l’ESTA sono direttamente collegati al passaporto utilizzato per compilare la richiesta e, pertanto, se il passaporto cambia, l’autorizzazione di viaggio non è più valida e deve essere compilata una nuova richiesta.

Per quanto riguarda le finalità di viaggio accettate dall’ETIAS, queste sono di nuovo sostanzialmente le stesse accettate per viaggiare con l’ESTA, ovvero i visitatori possono viaggiare per turismo, affari, transito o per motivi medici. Cose come lavoro, ricerca di un permesso di lavoro, studio o migrazione non sono accettate né dall’ETIAS o né dall’ESTA, pertanto è richiesto un visto adatto allo scopo.

L’iniziativa arriva dalla Commissione europea, con una visione generale per rafforzare le frontiere, migliorare la sicurezza e rispondere alla crisi dei migranti. Le fasi iniziali per far passare l’ETIAS sono iniziate nel 2016 e dovrebbero essere completate in tempo per essere attuate dal 2020 in poi.

Come accennato in precedenza, il processo sarà automatizzato, motivo per cui può essere eseguito in modo rapido e conveniente. Tuttavia, se vengono segnalati dei flag durante i controlli nei database o nelle risposte alla richiesta, essa verrà elaborata manualmente. Questa procedura dovrebbe durare quattro giorni, ma potrebbe richiedere fino a due settimane. Ciò differisce dall’ESTA, in base al quale se vengono segnalati dei flag dopo il processo di richiesta, l’autorizzazione viene negata e il viaggiatore deve richiedere un visto statunitense per recarsi negli Stati Uniti. Per questo motivo, con entrambi i sistemi è sempre consigliabile richiedere l’autorizzazione con largo anticipo, nel caso in cui la domanda non venisse approvata.

Quindi, per ora non sta cambiando nulla per gli italiani che vogliono visitare l’area Schengen, ma è utile sapere che questo sistema entrerà probabilmente in vigore tra un paio d’anni. È rassicurante sapere che il sistema ESTA statunitense ha dimostrato un tale successo che sembra essere sulla strada giusta per dimostrarsi vantaggioso per tutti i paesi coinvolti.

L’ESTA, che si è costantemente consolidata da quando è stata implementata per la prima volta, si è dimostrata un ottimo catalizzatore per il commercio e il turismo e ha facilitato molti viaggi degli italiani negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, ha portato a una condivisione delle informazioni molto migliore tra i paesi membri, il che a sua volta ha incrementato la sicurezza e l’intelligence nel complesso. Fa parte del Programma di esenzione da visto, che è stato istituito al fine di rendere più facile per i cittadini di paesi a basso rischio e alto valore visitare gli Stati Uniti. In concomitanza con le tariffe aeree ridotte e una maggiore facilità nella prenotazione dei viaggi, sembra che abbia reso lo “stagno”, ovvero l’Oceano Atlantico, un po’ più piccolo e abbia semplificato il turismo e i viaggi d’affari per molti viaggiatori in tutto il mondo.

Paesi che potranno presentare domanda per l’ETIAS:

Albania, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina. Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Colombia. Costa Rica, Dominica, El Salvador, Grenada, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Israele, Giappone, Kiribati, Macao, Macedonia, Malesia, Isole Marshall, Mauritius, Messico, Micronesia, Moldavia, Monaco, Montenegro, Nuova Zelanda, Nicaragua, Palau , Panama, Paraguay, Perù, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent, Samoa, San Marino, Serbia, Seychelles, Singapore, Isole Salomone, Corea del Sud, Taiwan, Timor-Leste, Tonga, Trinidad e Tobago, Tuvalu, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti d’America, Uruguay, Vanuatu, Città del Vaticano e Venezuela