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La prigione di Alcatraz riapre le porte al grande pubblico

Posted: Sep 01, 2015

La famosa e storica prigione di Alcatraz, nell’omonima isola della baia di San Francisco, riapre le sue porte e vi aspetta numerosi per varcare il suo ingresso!

Niente paura! Stiamo parlando della conclusione dei lavori di restauro e rinnovamento (costati 3 milioni di dollari, circa 2,7 milioni di euro) dell’ex struttura carceraria,durati più di un anno, in occasione dei quali, oltre ad aver “rinfrescato” ed ammodernato diversi edifici, si è provveduto a rendere antisismica la Guardhouse, l’edificio in cui alloggiavano le guardie.

Quindi, se volete “evadere” dalla monotonia preparate i vostri documenti di viaggio (autorizzazione ESTA e passaporto in corso di validità) e preparatevi per questa suggestiva esperienza! 

Alcatraz, una piccola isola rocciosa di circa 9 ettari, situata a 2,4 km dalla terraferma, è una delle mete più battute dai visitatori di San Francisco e della West Coast, che si concedono un tuffo nella storia e nella leggenda. Dal 1972, l’area di Alcatraz viene inclusa nella Golden Gate National Recreation Areae dall’anno successivo sono iniziate le visite turistiche sull’isola. Tra l’altro, oltre ad avere una grossa importanza storica, l’isola è di grande interesse anche per gli amanti degli uccelli e della natura.

L’isola, soprannominata “The Rock”(il cui nome pare che sia da attribuirsi agli uccelli mariniche la popolavano,“la isla de los alcatraces”), attraverso le varie epoche ha cambiato volto e funzione. Già oggetto d’interesse degli esploratori spagnoli nella seconda metà del 18° secolo, l’isola, nel 1854, diviene sede del primo faro della West Coast, poiché il flusso di navi nella Baia diveniva sempre più importante durante il periodo della “corsa all’oro” (nel 1909 venne abbattuto, per far posto alla prigione ed un altro faro venne costruito in un'altra zona dell'isola).

Una posizione così strategica come quella dell’isola di Alcatraz non poteva che far gola all’esercito, che,nel progetto di fortificazione dell’intera baia,edificò un forte anche ad Alcatraz. Il forte fu completato nel dicembre del 1859 e, quando scoppiò la guerra civile, Alcatraz aveva il primato del più grande forte militare a ovest del Mississippi, anche se la sua funzione difensiva non fu mai fondamentale.

Infatti, dato che di guerre in quell’area non se ne combattevano più, la struttura sull’isola fu convertita in prigione, anche perché l’esercito, già nella seconda metà dell’Ottocento, cominciò ad inviare al forte soldati condannati per reati militari. La conversione definitiva in prigione militare avvenne nel 1909, quando dall’isola vennero rimossi i cannoni: gran parte degli edifici che sorsero dopo vennero costruiti dai prigionieri stessi.

La funzione di carcere militare perdurò sino al 1933, quando l’esercito cedette l’isola, compreso il forte, al Bureau of Prisons (BOP), l’amministrazione federale statunitense che si occupava delle prigioni. Il periodo è quello seguente al Proibizionismo, e la criminalità americana era al top: il Governo americano doveva lanciare un messaggio forte ed incutere timore, e costruire un carcere federale moderno e di massima sicurezza su un’isoletta rocciosa era la soluzione migliore.

L’attività carceraria federale durò dal 1934 al 1963, quando i costi per il mantenimento della struttura divennero insostenibili per il Governo (persino l’approviggionamento dell’acqua potabile avveniva attraverso viaggi in barca) e gli ultimi detenuti lasciarono l’isola il 21 marzo 1963.

Ma cosa aveva di tanto speciale questa prigione che l’ha resa celebre su libri e al cinema?

Ad Alcatraz, oltre ad essere davvero difficile evadere, la vita era molto dura.

I detenuti (tra i più famosi abbiamo Al Capone, che ci rimase dal 1934 al 1939, e Robert Stroud Birdman) passavano la quasi totalità del giorno in piccole celle (1,50 x 3,7 m) (quelle di isolamento erano leggermente più grandi) e avevano l’obbligo di rispettare scrupolosamente le regole interne della prigione per guadagnarsi anche le cose più basilari, come il lavoro e le visite dei parenti. Infatti, solo chi se l’era meritato poteva usufruire di qualche ora d’aria da impiegare lavorando e poter passare in cella “solo” 19 ore su 24! L’unica nota positiva da segnalare è che ad Alcatraz si mangiava bene!

Se i detenuti avessero avuto l’idea di fuggire, una volta superato il ferreo controllo delle guardie, sarebbero stati ostacolati dalle forti correnti della baia, le maree e la temperatura gelida dell’acqua,il che avrebbe reso la traversata a nuoto molto difficile. Ciononostante sono famosi i tentativi di fuga, di rado andati in porto: 36 detenuti in ventisei tentate evasioni. La più famosa è quella da cui è stato tratto il film “Fuga da Alcatraz” di Clint Eastwood, che racconta le vicissitudini di Frank Morris e i due fratelli John e Clarence Anglin,fuggitinel giugno del 1962 grazie ad un intricato piano, e che non vennero mai più ritrovati.Ancora, il 2 maggio del 1946 si ricorda come giorno d’inizio della cosiddetta battaglia di Alcatraz: il piano era stato messo a punto da sei detenuti che riuscirono a fomentare una rivolta sedata solo dopo due giorni con l’intervento di marina militare e polizia. 

Nei poco meno di trent’anni di carriera, Alcatraz diventò la più famosa prigione degli Stati Uniti.

Dopo la chiusura della prigione di massima sicurezza nel 1963, Alcatraz continuò a far parlare di sé grazie all’occupazione, nel novembre 1969, da parte di un gruppo di indiani nativi americani che prese il nome di "Indians of All Tribes” eche dichiararono l’isola “territorio indiano”, mettendo in atto un’azione di protesta per portare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle difficili condizioni dei nativi americani negli Stati Uniti.

La storia di Alcatraz e di chi l’ha vissuta è davvero affascinante e vale senz’altro una visita: l’unico tour autorizzato a sbarcare sull’isola è quello offerto da Alcatraz Cruises, che è l'unico sito ufficiale che gestisce il tour ad Alcatraz. La visita impiega un minimo di 2h30 (compresa la traversata col traghetto che salpa dal molo 33 a San Francisco) e vi offre la possibilità di partecipare ad un tour diurno o serale. Quello serale è il più completo perché vi consente di fare il giro dell’isola a bordo dell’imbarcazione con guida a bordo, oltre al tour “terrestre”, denominato “Doing Time: The Alcatraz Cellhouse Tour”.

Tuttavia, se avete i programma di calarvi per un giorno nei panni di guardia carceraria o di detenuto ad Alcatraz, ricordate che i biglietti a disposizione non sono molti e si esauriscono in fretta: quindi prenotate dal sito con molto anticipo.

Con meno anticipo (fino a 48 h prima della partenza) dovete invece richiedere la vostra autorizzazione ESTA online, che insieme ad un passaporto valido, vi consentirà di entrare negli USA per 90 giorni!