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Las Vegas: le origini

Posted: Apr 01, 2015

Per chi visita l’ovest degli Stati Uniti, Las Vegas, nel Nevada, è una meta assolutamente da non perdere, anche perché non è facile spiegare le emozioni che si provano visitando "The Entertainment Capital of the World" ("La Capitale Mondiale dell'Intrattenimento")!

Ma quali sono le origini della stupefacente Las Vegas, con un afflusso di oltre 20 milioni di visitatori che pernottano almeno una notte ogni anno? Andarci è più semplice di quello che pensi con l’autorizzazione ESTA!

Guardando oggi quello che rappresenta Las Vegas, viene difficile immaginare un luogo arido e polveroso, per secoli abitato dalle tribù indiane Anasazi e Paiute, la cui “scoperta” si può attibuire ad un esploratore ispano-messicano, Rafael Rivera, che nel 1829, per puro caso s’imbattè nelle acque del Las Vegas Spring, fonte che si trovava lungo la strada per Los Angeles (dalla quale, l’attuale Las Vegas, dista 450 km!). Il luogo sarà chiamato “Las Vegas”, espressione che in spagnolo viene tradotta come “prati” o “pianure fertili”.

Per la sua posizione strategica a metà strada tra Salt Lake City e Los Angeles, Las Vegas viene scelta dai mormoni per erigervi nel 1855 un Forte da adibire alla raccolta di viveri. La struttura verrà abbandonata diversi anni dopo.

La presenza d’acqua fece, attrasse pian piano, le carovane che cominciarono a fare sosta e dando luogo ad un piccolo villaggio la cui fondazione si può fissare al 1905, quando si inizia la costruzione della ferrovia, la Pacific Railroad che collegava Los Angeles con Salt Lake City, e molti lavoratori scelsero di stabilirsi qui per tutta  la durata dei lavori.

Nel 1911, man mano che la ferrovia veniva ampliata, il “villaggio ferroviario” di Las Vegas fu riconosciuto come “città”, (adottando la sua prima carta di diritto pubblico), cominciando ad espandersi e a diventare attrattiva per i primi visitatori, grazie alle sue bellezze naturalistiche.

Per decenni Las Vegas fu stazione di sosta per le carovane di pionieri dirette in California e, nei primi anni del Novecento, un importante snodo ferroviario, attraverso cui le miniere dei dintorni inviavano i loro prodotti al resto del Paese.

Ma la “fortuna” di Las Vegas comincia quando, nel 1931, lo Stato del Nevada abolì il divieto di gioco, e con il completamento del tratto ferroviario di collegamento con Salt Lake City: la cittadina si riempie di piccoli casinò e diventa facile attrattiva di lavoratori che, in cerca di svago, finivano per giocarsi i loro stipendi, come quelli impiegati nella creazione della Diga di Hoover (Hoover Dam), in costruzione in quegli anni.

Un posto del genere non poteva che far gola anche a personaggi legati alla malavita ed il più famoso resta Benjamin “Bugsy” Siegel, uomo affascinante e misterioso la cui “carriera criminale” comincia a New York  insieme a Meyer Lansky con cui crea una banda spietata che gestiva un gruppo di killer.

Il 26 dicembre 1946, Siegel, aprì il famoso primo hotel casinò di Las Vegas “Flamingo Hotel”, che contribuì molto alla nascita della leggenda cittadina, che venne costruito con i soldi della mafia newyorkese. Questo lussuoso hotel offriva ogni sorta di divertimento per quanto concerne il gioco d’azzardo e oggi rimane il più antico resort di Las Vegas. Negli anni a seguire il Flamingo diventerà un modello per altri resort legati alla malavita.

Il 4 maggio 1955 apre l’hotel-casinò “Moulin Rouge”, il primo a consentire l’integrazione razziale tra bianchi e neri e nel 1959 la designer Betty Willis crea il famoso cartello “Welcome to Las Vegas”, che non registrò mai come marchio.

Negli anni '60 Las Vegas si espande ulteriormente graziea potenti investitori. Il gioco d’azzardo passa a essere considerato sempre più come semplice gioco, raggiungendo lo status di attività legale. In questi anni viene istituita la Lista delle persone escluse, meglio conosciuta come il ‘Libro nero’ delle persone non ammesse nei casinò. John Fitzegerald Kennedy e suo fratello Robert, procuratore generale, danno luogo a un programma di repressione della criminalità organizzata che prevede anche intercettazioni nelle sale da gioco.

In breve tempo cominciano a fiorire casinò e maestosi alberghi, la maggior parte dei quali è concentrata lungo la famosa Las Vegas Strip. Tra questi citiamo il famoso Caesars Palace con ambientazione che si rifà all'epoca dell'Impero romano; o il Luxor Hotel, una piramide di vetro nero e acciaio alta 30 piani, con statue che imitano lo stile egizio e che dal tramonto all'alba, dalla sua punta, emette un fascio di luce puntato verso il cielo. O ancora The Venetian, ispirato alla città di Venezia: il complesso ha al suo interno canali d'acqua che ricreano l'atmosfera e gondolieri che permettono ai visitatori di girare in gondola per l'immenso complesso, che all'esterno riproduce Piazza San Marco e l'annesso campanile.

Oltre ad essere diventata la “capitale del gioco d'azzardo”, Las Vegasè una delle capitali nel campo dei matrimoni contratti con poche formalità burocratiche: in città si celebrano più di 144.000 matrimoni civili ogni anno! La legislazione dello stato del Nevada è molto liberale riguardo sia al tempo richiesto tra l'inoltro della domanda per contrarre matrimonio (poche ore), sia sull'età (in alcune contee ci si può sposare a 16 e a 17 anni). La persona non deve risultare sposata nei registri locali e nazionali, e, nel caso sia cittadino straniero, deve auto-certificare sotto la propria responsabilità il proprio stato civile libero.

Sono sorte infatti moltissime “wedding chapels”, cappelle sia laiche che religiose, di varie tendenze: mormoni, cristiane o ebree più o meno riformate e liberali. Vengono venduti veri e propri “pacchetti nuziali”, ma fate attenzione perché, tra la moltitudine di cappelle proposte, le foto non sempre sono fedeli e potreste rischiare di ritrovarvi in un parcheggio abbandonato o in un vecchio motel malandato per la celebrazione delle vostre nozze! 

Per andare più sul sicuro, scegliete una delle cappelle più celebri, teatro di matrimoni famosi. Tra queste la Little White Chapel, nella quale è anche possibile sposarsi in sella alla propria moto o seduti in macchina (Drive Thru Wedding).

Tra gli eventi più bizzarri che ospita Las Vegas ne menzioniamo uno che si è svolto proprio in questi giorni: il festival rockabilly “Viva las Vegas” che si svolge ogni anno presso l’hotel New Orleans and Casino dedicato agli amanti del rock’n roll, del burlesque e delle auto d’epoca.

Insomma quanto ci sarebbe ancora da dire su Las Vegas, città che “dal nulla” è diventata capitale dell’eccesso e della finzione, soprannominata anche “Sin city” (“Città del peccato”)…!

Non ti resta che scoprirlo da te…! Richiedi la tua autorizzazione ESTA e organizza subito una visita nella città “dove tutto è possibile”!