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Ultime novità nell’ambito del "Visa Waiver Program"

Posted: Feb 27, 2016

L’anno 2016 riserva delle importanti novità nell’ambito del “Visa Waiver Program” (Programma “Viaggio senza visto”) relativamente alle modifiche previste nella legge denominata “Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act of 2015.

In particolare, a partire dal 21 gennaio 2016, sono divenute attive le modifiche di Legge riguardanti alcune categorie tra i beneficiari del “Visa Waiver Program”: tali provvedimenti rientrano in un piano di intensificazione delle misure di sicurezza e protezione dei confini, mantenendo comunque valide le regole per la gran maggioranza dei richiedenti ESTA che potranno continuare ad ottenere la loro autorizzazione di viaggio in modo semplice e veloce dal nostro sito.

Le modifiche riguardano:

  • I cittadini di paesi VWP che hanno effettuato viaggi, o risultano essere stati, in Iran, Iraq, Sudan o Siria a partire dal 1 marzo 2011 (fatte salve limitate eccezioni per viaggi diplomatici o per scopi militari in servizio di un paese VWP);

AGGIORNAMENTO 18.02.2016: anche gli Stati di Libia, Somalia e Yemen sono stati aggiunti alla lista dei “Paesi che destano preoccupazione”, quindi, anche i cittadini di Paesi aderenti al “Visa Waiver Program“ che hanno visitato questi tre Paesi a partire dal 1 marzo 2011, incorreranno nello stesso tipo di restrizioni e potrebbero non essere più autorizzati a richiedere un’ESTA per recarsi negli Stati Uniti. Anche per loro sarà necessario richiedere un Visto. Invece, per i cittadini di Paesi aderenti al VWP che hanno una doppia cittadinanza con Libia, Somalia e Yemen non dovrebbe sussistere alcun problema e saranno sempre idonei a richiedere un’ESTA.

  • I cittadini di paesi VWP in possesso di doppia cittadinanza iraniana, irachena, sudanese e siriana.

Per queste categorie di viaggiatori la procedura di rilascio dell’autorizzazione ESTA non sarà più consentita e per essere autorizzati a viaggiare negli Stati Uniti sarà necessaria la richiesta di un Visto “non-immigrante”, da fare possibilmente con largo anticipo prima della partenza, presso le Ambasciate ed i Consolati e seguendo la regolare procedura richiesta ai cittadini di Paesi non aderenti al “Visa Waiver Program”. Quindi, se la partenza non è imminente, si dovrà compilare il modulo di richiesta DS-160 al link ceac.state.gov/genniv/, pagare la tariffa consolare per il visto e prenotare un appuntamento. Per situazioni di particolare urgenza (motivi di salute, di lavoro o a scopi umanitari), si potrà richiedere un appuntamento di emergenza.

Ma cosa succede a chi è già in possesso di un’autorizzazione ESTA e rientra nella categoria di viaggiatori interessata da queste modifiche?

La modifica di legge è retroattiva, per cui, quei cittadini che hanno doppia cittadinanza con Iran, Iraq, Sudan o Siria, e che erano già in possesso dell’autorizzazione al viaggio ESTA (avendo dichiarato la doppia cittadinanza al momento della richiesta), a partire dal 21 gennaio 2016 hanno subìto la revoca della stessa, tramite avviso sull’indirizzo di posta elettronica fornito durante la compilazione della domanda ESTA. A loro sarà consentito recarsi negli Stati Uniti ma solo se in possesso di un Visto “non-immigrante” valido, rilasciato da un’Ambasciata o un Consolato degli Stati Uniti.

Al fine di poter agevolare alcune categorie di viaggio, essenzialmente nell’ambito della sicurezza nazionale degli Stati Uniti o del “law enforcement”, il “Secretary of Homeland Security” sta vagliando delle deroghe all’interno di tali restrizioni, che in particolare potrebbero riguardare soggetti che si sono recati in Iran, Iraq, Sudan, Siria, Libia, Somalia e Yemen:

  • in veste ufficiale per conto di un’organizzazione internazionale, regionale o di un governo sub-nazionale;

  • per svolgere un servizio militare nelle Forze Armate di un paese aderente al VWP;

  • in veste ufficiale per conto di una ONG umanitaria;

  • nel ruolo di giornalista per fini professionali;

  • per legittimi motivi di lavoro dopo la conclusione del Joint Comprehensive Plan of Action (14 luglio 2015).

Il “Secretary of Homeland Security” tende comunque a sottolineare che non esiste una regola univoca per determinare tali deroghe e ogni caso singolo verrà valutato di volta in volta.

A fine febbraio verrà comunque aggiornata ed emessa una nuova pratica ESTA in cui verranno riportate le eccezioni e le deroghe previste dalla nuova Legge.

Ulteriori novità: obbligatorio il passaporto elettronico

Altra importante novità nell’ambito del “Visa Waiver Program” (Programma “Viaggio senza visto”) riguarda la tipologia di passaporto autorizzata per poter richiedere l’ESTA.

Infatti, dal 1 aprile 2016, l’unico passaporto permesso sarà quello con microchip elettronico (inserito nella copertina) e rilasciato in Italia dal 26 ottobre 2006.

Tutte queste modifiche e conseguenti restrizioni sono dettate dalla necessità di assicurare maggior sicurezza ai viaggiatori ed ai cittadini. Dopo gli attentati di Parigi e le sempre più preoccupanti notizie riguardo minacce terroristiche, l’amministrazione Obama sta adottando una linea d’azione basata sul controllo e sta limitando alcune libertà finora accordate.