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Sforamenti del visto e dell’ESTA

Posted: Jul 09, 2019
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Tutti coloro che viaggiano negli Stati Uniti con un visto o con un’ESTA hanno un periodo autorizzato che possono trascorrervi. Con i visti questo varia a seconda del tipo di visto, mentre con l’ESTA questo periodo è sempre di 90 giorni. Vediamo cosa significa sforare questo periodo di autorizzazione e le implicazioni.

 

Il mese scorso, l’attuale amministrazione ha annunciato che “anche se gli Stati Uniti beneficiano di un ingresso legale per i non immigrati, le persone che abusano del processo di visto e si rifiutano di rispettare i termini e le condizioni dei loro visti, comprese le date di partenza dei visti, minano l’integrità del nostro sistema di immigrazione e danneggiano l’interesse nazionale”.

 

In questo contesto si inserisce la pubblicazione del rapporto degli sforamenti per l’anno fiscale 2018, che fornisce una panoramica di coloro che hanno sforato il loro periodo di autorizzazione durante tutto l’anno. L’attuale amministrazione mira a imporre nuove restrizioni all’immigrazione per studenti internazionali, lavoratori temporanei e visitatori, i cui dettagli vengono riportati in questo rapporto. Quando si tratta del Programma di esenzione dal visto, il nuovo orientamento afferma che “Il gran numero di stranieri che sforano il loro periodo legale di ammissione non rispettando i termini di un visto o del Programma di esenzione dal visto, pone un notevole sforzo alle risorse del Dipartimento di giustizia e del Dipartimento della Sicurezza Nazionale, che sono attualmente necessarie per affrontare l’emergenza nazionale sulla nostra frontiera meridionale.” A questo proposito, stabilisce che al Presidente verrà fornito un riepilogo degli sforzi in atto per ridurre gli sforamenti dei paesi membri del Programma di esenzione dal visto.

 

Quindi, cosa contiene esattamente questo rapporto?

 

Il “Rapporto di ingresso/uscita anno fiscale 2018” fornisce una ripartizione paese per paese dei viaggiatori stranieri che sono entrati negli Stati Uniti come non immigranti (per via aerea o marittima) e che sarebbero dovuti partire nell’anno fiscale 2018, che va dall’1 ottobre 2017 al 30 settembre 2018. Esso identifica due categorie di sforamenti: 1) persone la cui partenza non è stata registrata, o “sospetti sforamenti che si trovano nel paese” e 2) persone la cui partenza è stata registrata dopo la scadenza del periodo di ammissione autorizzato, o “sforamenti fuori dal paese”.

 

Il rapporto per l’ultimo anno fiscale evidenzia il secondo anno consecutivo di un tasso di sforamenti in calo, con un tasso totale dell’1,22%. Non comprende, tuttavia, le cifre relative al Messico e al Canada, dato che la maggior parte dei viaggiatori provenienti da questi paesi entra via terra. Questa diminuzione del tasso di sforamenti è una buona notizia, poiché significa che meno persone stanno violando i termini dei loro visti o ESTA e i paesi sono meno esposti al rischio di avere restrizioni sulla loro capacità di fare domanda.

 

Naturalmente, la natura stessa del rapporto significa che deve comportare una certa quantità di congetture, ma dà comunque un’idea generale di come i livelli di sforamenti cambiano di anno in anno, il che può influenzare la politica dei visti e lo status di paese membro del Programma di esenzione dal visto. In termini di quest’ultimo, affinché un paese possa qualificarsi per il Programma di esenzione dal visto, esso deve avere un tasso di sforamenti dei visti notevolmente basso, circa il 2% o meno. Naturalmente, questa è solo una delle molteplici condizioni per essere un paese membro del Programma.

 

E in che modo questo ti influenza esattamente?

 

Dato il suo livello macro, questa informazione può sembrare irrilevante per i singoli viaggiatori. Tuttavia, è rilevante per ciascun paese incluso nel rapporto, dato che il suo status o potenziale status di paese membro del Programma di esenzione dal visto è correlato con le informazioni sugli sforiamenti. C’è motivo di aspettarsi alcune modifiche al Programma di esenzione dal visto a tempo debito, poiché questo è un programma che si evolve costantemente per mantenere i suoi alti standard e livelli di sicurezza, e così i membri attuali vorranno mantenere i loro tassi di sforamenti al minimo per proteggere il loro stato. In effetti, gli Stati Uniti incoraggiano i paesi membri a contribuire a far rispettare ciò.

 

Naturalmente, ogni persona che sfora il periodo autorizzato negli Stati Uniti contribuisce a queste statistiche, tuttavia ci sono ripercussioni anche a livello individuale. Se si sfora il periodo autorizzato negli Stati Uniti, ciò compromette la possibilità di tornare. Può anche ostacolare le tue possibilità di far approvare future domande ESTA o di visto (ricorda che se la tua domanda ESTA non viene approvata, puoi comunque richiedere un visto turistico o di lavoro). È anche possibile che tu venga fatto rientrare in patria se vieni trovato negli Stati Uniti oltre il tuo periodo autorizzato.

 

Il periodo di autorizzazione può essere esteso?

 

Con un visto ufficiale degli Stati Uniti, puoi chiedere di estendere il tuo visto se è ancora valido al momento della domanda e a condizione che non abbia violato nessuno dei termini della tua ammissione. È inoltre fondamentale che il tuo passaporto sia ancora valido e rimanga tale per tutto il periodo dell’estensione del visto. Per richiedere l’estensione di un visto, è necessario presentare un modulo specifico all’USS Citizenship and Immigration Services (USCIS).

 

Con l’ESTA (il sistema elettronico per l’autorizzazione di viaggio), il periodo di autorizzazione di 90 giorni non può essere esteso in nessun caso. Ciò significa che, se ci sono motivi per cui ritieni di dover rimanere negli Stati Uniti per più di 90 giorni, ti consigliamo di richiedere il visto USA corrispondente. Se viaggi con un’ESTA e rimani negli Stati Uniti per più di 90 giorni, è improbabile che in futuro ti venga nuovamente concesso l’ingresso nell’ambito del Programma di esenzione dal visto.

 

Il periodo di autorizzazione di 90 giorni dell’ESTA può causare un po’ di confusione, quindi adesso chiariremo esattamente come funziona. Quando richiedi l’ESTA online, ricevi un’e-mail entro 24 ore che ti informa del tuo stato di approvazione. Se approvata, la tua ESTA è immediatamente valida da quella data, per un periodo di due anni o fino alla scadenza del tuo passaporto (a seconda di quale evento si verifica per primo). Trascorso questo periodo di due anni, l’ESTA scade e sarà necessario richiederne un’altra per i viaggi futuri (l’ESTA non può essere rinnovata, ma la domanda è comunque veloce, indipendentemente dal numero di volte che la richiedi). All’interno di questo periodo di validità dell’ESTA, puoi effettuare un qualsiasi numero di viaggi negli Stati Uniti per turismo o affari (alle condizioni del Programma di esenzione da visto) e ciascuno di questi viaggi individuali può durare al massimo 90 giorni.

 

Dato che il limite di 90 giorni vale per ogni singolo viaggio, significa che questo “orologio” riparte da zero quando lasci il paese (di solito). Tuttavia, questo non significa che puoi attraversare un confine e tornare subito, estendendo sostanzialmente il tuo tempo negli Stati Uniti. Gli agenti della polizia di frontiera si rendono conto quando i viaggiatori cercano di utilizzare l’ESTA per scopi non autorizzati, come questo, quindi se hai bisogno di rimanere negli Stati Uniti per più di 90 giorni, è importante che tu faccia domanda in anticipo per ottenere il visto.

 

Questo “azzeramento dell’orologio” non si verifica quando viaggi dagli Stati Uniti verso il Canada o il Messico, impedendo il rapido salto del confine per farlo ripartire da zero. Ciò significa che se viaggi negli Stati Uniti per una settimana, poi vai in Messico per una settimana, e poi di nuovo negli Stati Uniti, tutto questo tempo contribuisce al periodo di 90 giorni della tua ESTA. Tuttavia, se ti rechi in Messico o in Canada durante il tuo viaggio, dovrai anche assicurarti di avere le autorizzazioni di viaggio appropriate per questi paesi. Se viaggi negli Stati Uniti e poi in uno di questi paesi senza poi tornare negli Stati Uniti, l’orologio ESTA si ferma quando lasci gli Stati Uniti.

 

In poche parole, l’unico modo per garantire la propria capacità di poter tornare negli Stati Uniti nell’ambito del Programma di esenzione da visto è di rispettare sempre le sue condizioni, che includono non superare mai il limite di 90 giorni. Per richiedere l’ESTA e ottenere l’autorizzazione di viaggio, è sufficiente compilare un breve modulo online, fornire i dettagli del passaporto e pagare per la domanda. Una volta inviata, riceverai un’e-mail entro 24 ore (di solito quasi immediatamente) che ti dice se hai ottenuto l’approvazione o meno. La maggior parte delle domande vengono approvate in pochi minuti.

 

Con l’estate in piena espansione, richiedi subito l’ESTA online (e assicurati di tornare in tempo!).