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È sempre stato così facile visitare gli USA dall’Europa?

Posted: Nov 29, 2017
ESTA USA Travel

Se di recente sei stato negli USA con un’ESTA, saprai già che il viaggio transatlantico è forse persino sorprendentemente liscio e facile. Sotto molti aspetti non è diverso dai voli interni in Europa. Ma è sempre stato così?

Per nulla. Una volta c’erano diversi fattori che rendevano il viaggio verso gli USA dall’Europa un bel calvario; accettabile, ma comunque con ostacoli. Da un lato, prima che venisse creato il programma di esenzione da visto, era obbligatorio che gli europei ottenessero dei visti per visitare gli Stati Uniti. Il processo di richiesta dei visti statunitense è accurato, costoso e prevede incontri personali in un consolato o ambasciata statunitense. Oltre a questo, il processo può richiedere diverse settimane dal momento della richiesta. In questo senso, la creazione del programma di esenzione da visto, e quindi dell’ESTA (il sistema elettronico per l’autorizzazione di viaggio), ha dato un contributo significativo nel rendere un po’ più semplice questo viaggio transatlantico.

Ma a parte l’autorizzazione di viaggio, c’erano altri fattori che contribuivano al fatto che visitare gli Stati Uniti dall’Europa fosse più complicato. Ovvero, in generale, c’erano meno voli transatlantici e i voli che esistevano erano più costosi. Ovviamente questi due fattori sono molto legati tra loro.

 

Allora come è cambiato tutto ciò?

La ragione per la quale oggi disponiamo di un ottimo accesso ai voli verso gli Stati Uniti da tutta Europa è in gran parte dovuta a una cosa nota come “accordo Open Skies tra UE e USA”. L’accordo è entrato in vigore nel 2008 e ha avuto un grande impatto sulle relazioni transatlantiche, per più ragioni. Prima di esso, 11 dei 27 Stati membri dell’UE non avevano accordi di Open Skies con gli Stati Uniti. Questo cambiamento ha portato altri 26 milioni di potenziali passeggeri europei; ovvero circa un terzo più di prima.

In sostanza, ciò che l’accordo ha fatto è stato rimuovere le limitazioni su quanti vettori, o compagnie aeree, un paese poteva designare, quanti voli, quali percorsi potevano utilizzare e quali tipi di aerei potevano operare. Ovvero, in precedenza c’erano alcune restrizioni significative sui voli tra gli USA e l’Europa. Ovviamente, all’interno dell’Unione europea, i voli tra paesi sono stati a lungo abbondanti e convenienti, e così, al contrario, viaggiare negli Stati Uniti richiedeva molto più denaro.

A causa della rimozione di questi limiti, l’accordo Open Skies ha semplificato notevolmente lo spostamento dei prodotti. Il commercio ne ha beneficiato enormemente. La spedizione dei prodotti è diventata un’attività molto più rapida e conveniente. Anche l’industria delle compagnie aeree transatlantiche sembrerebbe averne beneficiato in modo significativo, con stime secondo le quali l’accordo rappresenta ogni anno 12 miliardi di dollari in benefici economici.

È interessante notare che, prima dell’accordo, gli Stati Uniti e il Regno Unito avevano il rapporto più restrittivo in termini di aviazione, nonostante la stretta relazione tra i due paesi. Data l’attuale adesione del Regno Unito all’UE, l’accordo ha avuto notevoli vantaggi per i trasporti tra i due paesi. A titolo di esempio, un numero significativo di nuove compagnie aeree possono ora volare dall’aeroporto di Heathrow, l’aeroporto più trafficato d’Europa. Prima di questo, solo due compagnie aeree statunitensi e due britanniche erano autorizzate a operare tra i due paesi. Naturalmente, la Brexit sta mettendo un punto interrogativo su ciò che accadrà dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, ma gli inglesi possono sperare che un accordo ugualmente valido possa essere fatto per sostituirlo. Quanto al programma di esenzione da visto, non c’è ragione di aspettarsi che il Regno Unito perderà la sua adesione dopo la Brexit.

Ma non era solo il movimento dei prodotti che ha beneficiato dell’accordo Open Skies. Con il trasporto agevolato nella sua globalità, ciò ha ovviamente avuto un impatto importante anche sul movimento delle persone. Ovviamente, con più voli da e verso una vasta gamma di aeroporti, c’è stato un vantaggio immediato per viaggi e turismo. Ancora, il mondo degli affari ne ha beneficiato, poiché era diventato più facile portare i lavoratori d’affari da una parte all’altra dell’oceano. È qui che l’ESTA è particolarmente importante, siccome i suoi due scopi principali sono quello di consentire il viaggio per turismo e affari.

Di conseguenza, questo è il modo in cui l’ESTA e l’accordo Open Skies vanno di pari passo. La maggior parte dei paesi europei sono membri del programma di esenzione da visto, ad eccezione della Bulgaria, della Croazia, di Cipro, della Polonia e della Romania (si tratta di un problema in corso e potrebbe essere soggetto a cambiamenti, ma al momento in cui scriviamo questi cinque paesi non sono ancora idonei a partecipare al programma di esenzione da visto). Il programma di esenzione da visto permette ai cittadini dei paesi membri di richiedere l’ESTA online invece di richiedere un visto. Per periodi fino a 90 giorni alla volta, i viaggiatori con l’approvazione dell’ESTA possono viaggiare per turismo o affari.

Quindi, con una maggiore disponibilità di voli e un’alternativa più economica e più facile a un visto statunitense, ovviamente è diventato più facile per molti europei attraversare l’Atlantico per un viaggio negli USA. Ma ovviamente c’è un fattore più significativo, che sicuramente avrai notato. Con più concorrenza e più voli, le tariffe aeree sono scese. Innanzitutto, questo ha sicuramente reso più facile per gli europei di permettersi una vacanza negli Stati Uniti, per esempio. In secondo luogo, è un fenomeno che sta conoscendo una rapida crescita. Gli europei sono stati abituati per anni al modello low-cost per i voli in Europa e non è più una sorpresa vedere tariffe aeree iniziare da un minimo di 10€ o addirittura di 5€. Ma una versione transatlantica di ciò è emersa solo recentemente e si prevede che diventi più economico con l’accelerazione della concorrenza.

Per qualche tempo si è parlato dell’intenzione della grande compagnia aerea low-cost RyanAir di offrire voli transatlantici a 10€. Ovviamente, questo sembra assurdo e da allora il progetto è stato scartato. Tuttavia, altre grandi compagnie aeree stanno creando modelli in cui i voli possono essere offerti ad una frazione di quello a cui un tempo eravamo stati abituati. Norwegian Airlines offre voli tra l’Irlanda e gli Stati Uniti ad appena 69 euro e stiamo vedendo modelli simili con compagnie aeree low cost come Level e Wow Air. Una tecnica utilizzata per realizzare tali tariffe a basso prezzo è quella di impostare tratte tra aeroporti che non sono molto vicini al centro città, i quali permettono tariffe più convenienti per l’atterraggio. Ad esempio, i voli più economici possono andare a Oakland invece di San Francisco o allo Stewart International Airport invece di JFK.

Sembra probabile che i prossimi anni vedranno importanti sforzi per portare tariffe aeree più economiche nelle rotte transatlantiche. Ovviamente, combinato con la facilità dell’ESTA e le maggiori possibilità di volo a seguito dell’accordo Open Skies, questo sarà un altro catalizzatore per aumentare il turismo e le prospettive di business tra l’Europa e gli Stati Uniti.

Come abbiamo sottolineato in tutto questo post, ora visitare gli Stati Uniti per i cittadini dei paesi membri del programma di esenzione da visto è più facile che mai. Ricorda che per richiedere l’ESTA online è sufficiente un passaporto valido e un metodo di pagamento. L’intero processo richiede circa dieci minuti ed entro 24 ore sarai informato sullo stato di approvazione (di solito anche molto più velocemente).

Quando ricevi un’e-mail che ti informa che la tua domanda ESTA è stata approvata, sei immediatamente autorizzato a utilizzare la tua ESTA per viaggiare negli Stati Uniti. L’ESTA è valida per un periodo di due anni, durante il quale puoi effettuare tutti i viaggi negli Stati Uniti di cui hai bisogno, a patto di rispettare sempre gli scopi di viaggio consentiti dalle condizioni del programma di esenzione da visto e di non superare i 90 giorni consentiti in qualsiasi viaggio. L’unica eccezione a questo è se il passaporto scade prima della fine del periodo di due anni. Siccome la tua ESTA è direttamente collegata al passaporto utilizzato durante la domanda online, non appena il passaporto scade, l’ESTA non è più valida. Quando rinnovi il tuo passaporto, dovrai richiedere una nuova ESTA, in quanto i dettagli dovranno coincidere con il contenuto del tuo nuovo passaporto.

Per riassumere, ora sei in una posizione migliore che mai per richiedere l’ESTA online e ottenere un’autorizzazione di viaggio praticamente immediata, prenotare un volo più conveniente che mai da e per una più vasta gamma di aeroporti che mai e anche avere un migliore accesso a più tipi di alloggio rispetto a prima. Ti serve qualcosa di più convincente?

 

Richiedi oggi l’ESTA online e inizia a pianificare il tuo viaggio transatlantico di una vita!