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Il Mount Rushmore: monumento al patriottismo americano

Posted: Apr 01, 2015

Uno dei siti più patriottici per gli Stati Uniti è senza dubbio il Mount Rushmore National Memorial nel cuore delle Black Hills, in South Dakota, che accoglie ogni anno 3 milioni di visitatori (nella stragrande maggioranza americani) che vi si recano in una sorta di mistico pellegrinaggio.

Ma a chi dobbiamo quest’opera e perché è stata fatta?

Lo scultore ideatore del monumento è Gutzon Borglum, un americano di prima generazione nato da immigrati danesi che crebbe in Idaho. Gli fu data “carta bianca”dallo storico del Sud Dakota Doane Robinson che aveva in mente un opera grandiosa e che avesse come protagonisti dei personaggi storici, come il capo indiano Nuvola Rossa, o Lewis e Clark.

Borglum, che pronunciò: “ L’arte americana deve essere monumentale, come la vita americana”,  non aveva dubbi su quale doveva essere il tema da rappresentare: niente poteva essere più patriottico che ritrarre i quattro presidentiGeorge Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.

I lavori, iniziati nel 1927 sotto la presidenza di Calvin Coolidge e condotti per lo più d’estate, terminarono 14 anni dopo. Le maestranze occupate comprendevano circa 400 persone, con una media di 30 lavoratori presenti in ogni momento. E nonostante le precarie condizioni di lavoro e le tonnellate di dinamite, non una sola persona morì durante il compimento dell’opera.

Per scolpire i volti dei quattro Presidenti, con i loro 18 metri di altezza e 56 metri di larghezza totali,si ebbero come guida modelli in scala 1:12 e si utilizzò la dinamite che permetteva di arrivare a circa 8-13 centimetri dalle caratteristiche finali dei volti: per raffinare i tratti, invece, venne applicato il cosiddetto metodo a “nido d’ape”: gli operai con il martello pneumatico eseguivano dei fori contigui di qualche centimetro di profondità creando una sorta di struttura a nido d’ape che veniva sgrossata dai cesellatori e infine rifinita e livellata dagli intagliatori.

I lavoratori venivano sollevati, abbassati e sospesi tramite un cavo d’acciaio, alla fine del quale c’era una speciale imbragatura, simile a quella usata dagli operai nei cantieri navali per le lavorazioni agli scafi. Per arrivare da una parte all’altra della scultura venivano inoltre utilizzate delle casette sospese: nella maggior parte di esse erano sempre presenti dei modelli delle facce dei presidenti, in modo che gli scultori avessero sempre presente quello che dovevano scolpire.

Il volto di George Washington fu l’effige ultimata per prima nel 1930, seguita da quella di Thomas Jefferson nel 1936 e dal volto di Abramo Lincoln nel 1937.Il volto del presidente Theodore Roosevelt , amico di Borglum, fu l’ultimo a comparire, nel 1939.

Il risultato è un’opera grandiosa ed imponente che celebra il patriottismo americano (anche se è stato lungamente considerato un monumento di spiccata matrice nordista, soprattutto per la presenza del busto del Presidente Lincoln, il promotore delle leggi sull’abolizione della schiavitù) e che ha radicalmente modificato il paesaggio naturale nel nome dell’arte e della storia.

Il parco è aperto 365 giorni l’anno (tranne che il 25 dicembre quando tutti gli edifici sono chiusi anche se è possibile lo stesso accedere al parco). Qui troverete gli orari ufficiali d’apertura, divisi in due stagioni.ll sito è particolarmente suggestivo la sera, quando le luci del tramonto fanno assumere all’intero sito un’aria ancora più solenne e maestosa.

Per non deludere nessuno a breve distanza si trova il Crazy Horse Memorial, tuttora in costruzione, volto a celebrare le minoranze indiane attraverso un scultura che raffigura uno dei più celebri capi tribù del passato. Una volta completata sarà la più grande scultura nella roccia mai costruita, larga 195 metri ed alta 172.

Questa lettura vi ha già procurato una gran voglia di partire ed andare ad ammirare dal vivo questa opera così suggestiva? Non vi resta che chiedere la vostra autorizzazione ESTA e prenotare il primo volo!